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Cuarto día
Che ore si son fatte? Almerìa
La salita de Los Pedrolos mi piace, ma piace un po’ meno alle mie chiappe.
Con il sistema che ho brevettato, però, sembra che tutto tenga e torno ai miei 15 anni, quando passavo il mio tempo sulla mia amata Kona Kilauea.
Lungo la rotta trovo qualcuno che si ritira: se dormi male o accumuli brutte esperienze saltare non è difficile.
Dopo una bella pausa nel primo paesino de Las Alpujarras, riparto svelto ma… un caldo fotonico mi aspetta nella rampa che arriva a Feliz, che botta ragazzi.
Il “tio del mazo” mi fa visita e tra la cotta e le difficoltà a star seduto, la giornata comincia a girare storta.
Bevo, mangio, mi alzo in piedi, mi trascino, raggiungo un altro concorrente messo peggio di me e, quasi come un pusher dispenso consigli e rimedi; lento ma utile, proseguo.
In cima mi aspetta Guillermo.
Oggi non vado, ma in discesa di solito recupero, così ci buttiamo sull'infinita picchiata verso Instincion, paese con ogni singolo bar, ristorante o negozio chiusi al nostro arrivo.
Mierda!
Pranzo con 120gr di malto, condisco con gel beta fuel e riparto: una favola.
Siamo cotti, gran caldo, poca roba solida da mangiare e anzi, siamo talmente cotti che saltiamo un bar che ci avrebbe cambiato la giornata.
Dico avrebbe perché il Bostoniano è in piena crisi di fame.
Gran bella coppia, ma in verità vedo che tutti vanno allo sbando, così continuo a mangiare, bere e vado avanti. Prima di fermarci strategicamente a dormire a Láujar de Andarax, sostiamoo in ben tre bar diversi in solo 5km, la fame è cattiva consigliera in bici.
Comunque, a parte tutto, al quarto giorno sono a 100 km da Capileira, il traguardo.
Decido di fermarmi prima oggi, perché sono cotto ed ho la chiappa in fiamme e inoltre…domani sarà lunga.
Anche oggi ho fatto circa 3200 D+ e oltre 100km di terreno non facile e domani mi aspettano altri difficili tratti, quindi: dormo.