Primer día
Ore 07:30 Granada.
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Fa freschino e arriva l’annunciato brutto tempo: l’organizzazione conferma il safety track, che aggira alcuni tratti di “Ramblas”, i letti dei fiumi nei deserti di Gorafe e Tabernas.
Qui è tutto un susseguirsi di argilla e non si scherza, da non credere.

Si parte con calma sulle le rampe del Sacromonte e la Sierra di Huetor, una meraviglia e, dopo un bel po’, arrivano le prime viste sulle BADLANDS.
Una liberazione. Acqua, freddo, vento per qualche ora, ma si va avanti senza troppe soste (solo un bocata de Lomo per adesso).
Sto mangiando come programmato, sembro uno che fa il Tour a forza di Gel e Caramelle Beta Fuel ( grazie Omar) e penso che più mangio e più leggera diventerà la bici, e mi rallegro.



A Gorafe un vento freddo contro pazzesco mi provoca i primi cedimenti mentali, quindi arrivano le rampe del Mirador del Fin del Mundo.
Queste fanno parlare il mio povero ginocchio, pazienza, inizio il deserto di Gorafe con una gamba sola.
Sono nel nulla, con una vegetazione impossibile, immerso in un paesaggio da Far West: una bellezza selvaggia e antica, un luogo davvero potente, sono così gasato che il ginocchio sembra non si lamenti più, allora procedo su strade perfette per la gravel, discese tecniche e poi finalmente Dehesas de Guadix dove fare sosta e due chiacchiere con qualche compagno temporaneo.



Smette di piovere, approfitto per riempire tutto, mettere la Santa crema in quello strato sottile e vitale :).
Porto pazienza e riparto. Avevo pensato di fermarmi qui a dormire ( km 166) ma non c’è granché ed è relativamente presto, quindi avanti, salgo, ma si va molto più piano di quello che pensavo perchè il terreno non è mai banale.
Verso la cima arriva la nebbia, poi la notte, attacco le luci: che bellezza essere soli nella frizzante notte ad attraversare questa montagna!
Mi faccio un segno della croce prima di scendere, sperando di vedere i sassi e mi attacco ad altri due.



Insieme facciamo l’ultimo pezzo fino a Hinojares, paese maledettamente nascosto, infatti non ne ho visto le luci fino a poco prima di entrarci.
Trovo un posto da mangiare per bene, sono le 22:30 e chiedo a Señora Pilar se, visto che si ha ripreso a piovere, mi trova un posto per dormire.
Santa donna!
A niente mi procura una stanza con Jacuzzi. La giornata è stata lunga, ma a mezzanotte “ho già“ mangiato, mi sono lavato, allungato, ho integrato e sistemato bici e borse, oltre ad aver scritto un telegrafico messaggio a casa: "sopravvissuto", poi...sono letteralmente svenuto.

Mr. Wahoo dice 200 km, 4200 D+ e circa 12 ore, non proprio come avevo calcolato ma il primo obiettivo è stato raggiunto.