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Tercer día
Ore 06:00 Tabernas
Parto presto, bar chiusi, ne trovo aperto uno che ha qualche dolcetto, ma accelero, perchè l’idea è di arrivare entro le 20:00 ad Almeria, prima che chiuda il negozio.
Dobbiamo infatti far sistemare la ruota di Guillermo, comprare da mangiare e qualche ricambio, ma la giornata si prannuncia lunga e molto calda. Si parte con un po’ di ramblas ed una dolce salita tra il 5 e il 7 %, relativamente corta, con bella discesa fino a Lucainena, condita da una super bocata de jamon, Coca-Cola, rabbocco acqua ecc...
Da qui c’è una strada magnifica, in leggera discesa, in mezzo a un canyon, che diventa poi una lunga strada gravel fino a un paese molto piccolo, con un unico negozio, ultimo luogo di ristoro fino al Cabo de Gata.
Lì, sarà stop obbligato o morte. Così tiro fuori il meglio di me e mi faccio un super bocata con pomodoro, avocado e tonno, poi insalata russa (se Davide sa di questo mix mi ammazza), un frutto e la solita Coca-Cola, etc. Pausa gourmet top, finita col gelatino, che ridere più mangio più divento leggero.
Entriamo in un paesaggio formidabile, con una grande valle aperta, che ci porterà verso il mare, isolatissima, con una casa in tutto il giro a parte le costruzioni della vecchia miniera. Quindi una strada di sassi, larga quando un'autostrada, ci porta fino a Rodalquillar: sento la paura di Guillermo di rimanere a piedi in questo bel posto, ma con prudenza riusciamo a fare il tratto.
Ci attendono ora belle e tranquille strade fino a San José (pausa gelato, ho voglia solo di fresco), fino ad attraversare le spiagge di Monsul e dei Genoveses, galattiche e cominciamo l’ultimo tratto del giorno.
Fino ad Almeria, strade e spiaggia si alternano, bisogna anche spingere a piedi, ma non mi ricordavo questo posto così bello. Almeno siamo giusti con i tempi.
L’arrivo ad Almeria è comunque molto intelligente, la traccia è sempre molto logica e cerca di farti sempre perdere il meno tempo possibile tra un segmento e un altro. Sono stati davvero in gamba David e Cris di BADLANDS a tracciare il percorso.
In negozio si arriva alle 19:45 si fa quello che si fa da fare e poi si cerca un alloggio, da mangiare e… una farmacia, ho un dolore acuto sotto la chiappa destra, altezza tuberosità ischiatica.
Maiala ruganta!
Controllo, è ufficiale: una piaga.
Domani sarà dura stare seduti e mi sa che farò più di una “piramide di Zecchi”.
Dopo la doccia decido di farci un regalo e andiamo a mangiare in un bel posto, mi divoro un “arroz caldoso con bogavantes” y un gran piatto di ottimi calamari.
Poi firmo un altro accordo fino a fine giro e oltre con Blastoestimulina (unguento per queste lacerazioni) e spero nella bella e rigenerante notte.
Al mattino mi aspetta la lunga salita de los pedrolos, che bel nome vero?
Oggi circa 170 km con un po’ meno di 3000 di dislivello. Credo, perchè non guardò più niente, ormai.