La spettacolare Croce del Papa ha confortato le fatiche degli oltre cinquecento biker partenti.
Uno spettacolo unico di colori e luci, in un'atmosfera resa unica dalla celebre Croce del Papa, incastonata nel blu di un cielo abile a farsi largo tra le nuvole fitte dei giorni precedenti, spezzato soltanto nella sua continuitá dalle innevate creste delle montagne vicine.
Impossibile rimanere indifferenti dinanzi alla maestosa opera di Job, impossibile non restare a guardare, per qualche attimo, in silenzio, quella che ha tutta l'aria di essere una cartolina da appendere nell'album dei ricordi migliori e che, l'amico giornalista di Pianetamountainbike Enrico Andrini ha avuto merito di immortalare...
La Valsaviore Bike è stata un turbinio di emozioni sin dalla partenza dunque, ma le introspezioni prima del via hanno lasciato ben presto spazio ad aggettivi quali: grinta, determinazione, volontá, sacrificio, fatica, gioia e dolore...proprio come in una Domenica qualunque di gara.
Un susseguirsi di sali e scendi veloci, strappi decisi, tratti a piedi e velocissime discese hanno caratterizzato la prima parte di gara, mentre da Andrista in poi la vera fatica è combaciata con la salita più lunga di giornata, un salire inesorabile nuovamente verso l'abitato di Cevo.
La vittoria assoluta è andata a Giupponi, ma come sempre nei miei articoli vorrei raccontare della prova degli atleti targati "zecchitraining" in gara, ovvero: Lombardo, Toselli, Bianchi, Boschiroli, Marchi, Turotti ed il nuovo "adepto", in collaborazione con l'Mtb Agnosine: Luca Badini.
Andiamo con ordine... Lombardo e Toselli durante questa prima metá di stagione ci hanno abituato a correre "in tandem" e a Cevo la situazione non sembra essere mutata poi di molto, con Francesco in un crescendo di forma che lascia ben sperare per gli italiani di Pejo e Davide in leggero calo causa qualche malanno di salute. Lombardo è riuscito a chiudere sotto le 2 ore e 7 minuti, in 47° posizione assoluta e 9° tra gli M1, mentre Davide Toselli è giunto poco più indietro: 8° tra gli ELMT non che 50° assoluto.
Dopo la prova davvero positiva di Berzo Inferiore invece Alberto Bianchi era atteso alla prova del nove e, la bellissima prestazione anche di Domenica, ha confermato il buonissimo stato di forma per il Master 3 di Lavenone, abile a chiudere nella top100, abbondantemente, 80° e 18° di categoria.
Arriva "El Diablo"!
Qualche posizione più indietro, precisamente in 90° piazza e 16° tra i M1 un grande Rudi Boschiroli, prontamente riscattatosi dalla prova "ad alti e bassi" di Berzo; alla Valsaviore ha pedalato sui suoi livelli, abbinando una gamba esplosiva alla solita dose di grinta, per un cocktail micidiale...
Quindi ecco la sorpresa di giornata, il nuovo arrivato, colui che, assieme all'Mtb Agnosine abbiamo deciso di "coccolare" da qui a fine stagione, di testare per osservarne il potenziale, senza rischiare di bruciare un talento destinato ad avere un buon futuro se saprá sacrificarsi e possedere la pazienza di maturare con calma: Luca Badini.
Il 97° assoluto e 3° tra gli Junior è una gran bella prova, in settimana cominceremo a lavorare; sono certo delle potenzialitá di Luca.
Ecco quindi il sottoscritto, 115°...devo dire di aver pagato la gara di Berzo, oltre al solito problema meccanico con la rottura anche di due denti della rotellina posteriore del cambio, ma l'importante era chiudere la gara degnamente.
Degnamente ha chiuso anche Alessandro Marchi, anche lui sfortunato, giunto all'arrivo 133° con la gomma posteriore quasi completamente a terra.
Infine Stefano Turotti, che ha deciso, dopo aver patito problemi respiratori a inizio gara, di godersi il paesaggio e concludere la gara a ritmo turistico, l'obiettivo di Stefano sará ora il Master Mtb!
Finisce così il week end camuno di Giugno, ora l'attenzione si sposterá in Valsabbia / Lago di Garda, per la "rivoluzionata" prova di Navazzo, per la 24 Ore di Idro e per la sua gara nella gara, con la 3 ore a concludersi in concomitanza con l'endurance valida per il titolo italiano solitari.
Non è certo tempo di riposare...