A testa alta, altissima, concludono le loro prove gli Under 23 Moletta e Gilioli nella prova di Silvelle, valida per il Giro d'Italia Ciclocross.

Trovarsi di fronte i migliori atleti italiani, ad eccezione di Marco Aurelio Fontana, non è mai facile, si corre il rischio di intimorirsi, di spaventarsi, logorandosi mentalmente in particolare nelle fasi precedenti la gara, con conseguente scarsa resa allo start.
Il percorso che stanno facendo quest'anno i giovanissimi Simone Moletta e Samuele Gilioli, ha fatto si che questo rischio venisse scongiurato, nessun timore reverenziale per il trentino e per l'emiliano anche nelle precedenti prove del circuito più importante a livello nazionale, per quanto riguarda il ciclocross.
Paura no...se mai la consapevolezza di avere ancora tanta, tantissima strada da fare, con i piedi ben piantati per terra, proseguendo il loro percorso di crescita che li vedrà poi dedicarsi alla mountainbike ed eventualmente alla strada nel periodo primaverile-estivo.
A Silvelle c'erano proprio tutti, solo un'influenza ha costretto Fontana ai box, lasciando così via libera ad Enrico Franzoi, dominatore assoluto davanti a Tabacchi, Silvestri, Braidot e Falaschi, con Bertolini primo Under 23, al sesto posto assoluto. Gara di livello altissimo, basti pensare che atleti come il professionista su strada Trentin, Bianco, Daniele Braidot e l'ex olimpionico mtb Miguel Martinez non sono riusciti ad entrare nei primi 10 assoluti.
E' così che la prestazione di Moletta assume un valore ancora più significativo considerando il parterre de roi ed i pieni giri, al pari del vincitore Franzoi, a circa sette minuti, 10° Under e 24° assoluto dopo una partenza "esagerata" che l'aveva visto volare addirittura al sesto posto assoluto nel corso del primo giro.
Ottima prova dunque anche per Gilioli, giunto ad un minuto e mezzo da Simone e con un giro in meno, d'un soffio, ma in grado di sopravanzare diversi avversari che ad inizio stagione si piazzavano davanti a lui: è 14° tra gli U23.

Orgoglioso delle prestazioni di queste ragazzi in quanto a grinta e buona volontà, il talento c'è, la crescita è costante e questo primo anno ad alto livello, ad imparare dai "big" servirà loro per il prosieguo di quel processo di crescita che stiamo assecondando e che, sono convinto, darà grosse soddisfazioni in futuro.

A proposito di soddisfazioni...vedere il ciclocross finalmente in tv su Rai Sport è stato un bel segnale, i servizi sulla Gazzetta dello Sport e la diretta anche per la prossima gara di Rossano Veneto, Sabato 7, è davvero il segnale che qualcosa anche in Italia si sta muovendo. Auguriamocelo, per il bene di tutto il ciclismo nazionale...

#multidisciplinarietà