Dopo un inizio di stagione dedito alla mountainbike il ragazzo di Casto porta a termine due durissimi triathlon e lo fa oltre ogni aspettativa, che sia ben più di una passione estiva verso questo magnifico sport?


Michael Bendotti è atleta tenace, sempre pronto a raccogliere le sfide, in particolare quelle con sè stesso...per questo l'adrenalina del triathlon ed il gusto di una nuova avventura l'hanno stuzzicato a tal punto da decidere di impegnarsi nel periodo estivo in questa affascinante disciplina.
Dopo un inizio di stagione dedicato alla mountainibike, passione nota e mai sopita, Michael ed io, confrontandoci, abbiamo virato in un'altra direzione con l'ambizione di preparare al meglio le gare sulle tre e sulle due discipline da Giugno ad Agosto. Variare totalmente la preparazione, prenderla, capovolgerla e rimetterla in sesto non è stato affatto facile per Michael, abituato ad un'altra tipologia di lavoro e costretto a modificare anche lo stile di vita, tra "doppi-combinati" e discipline diverse.
In un mese però (periodo comunque troppo ridotto) siamo riusciti a giungere in discrete condizioni al primo triathlon di stagione, quello "quasi di casa": Idroman, Lago d'Idro. Percorso Olimpico.
Un triathlon durissimo quello Idrense, in particolare per la frazione di ciclismo, dal dislivello imponente, che comunque non ha tagliato le gambe a Bendotti, autore di una bellissima prova specie nella frazione in bici (11deg; tempo assoluto), che lo ha riportato nelle posizioni che contano dopo una frazione di nuoto parecchio difficoltosa (da considerare il fatto che per diversi problemi sia riuscito pochissimo ad allenarsi in vasca o meglio in acque aperte). La corsa con un ritmo costante senza esagerare l'hanno portato poi a concludere 26deg; assoluto, un bellissimo risultato così raccontato dal nostro atleta:

"E' andata abbastanza bene avvantaggiato dal fattore che oramai mi sono costruito tutta la mia piccola esperienza da triatleta proprio nell'idroman ero abbastanza sereno,conoscendo molto bene il percorso in bici e cosciente delle mie difficoltá in acqua,decido di partire un pò più tranquillo per evitare cosi il caos del gruppo in acqua,con l'obbiettivo però di accodarmi e restare nella scia del gruppo più folto,riesco nel mio intento e cosi procedo lungo i 1500mt della frazione...esco dall'acqua e via in bici,bè qui ero carico come una molla appena seduto sul sellino mi sono detto "ok via ora scateniamo l'inferno" e cosi è stato un susseguirsi di sorpassi considerando che siamo partiti in 180/190 atleti sono uscito dalla frazione di nuoto 113deg; ed in cima alla frazione di Moerna un giudice che contava le posizioni mi avvisa che ero in 35deg; posizione...mi ha dato ancora più carica,quindi giù a tutta verso Idro,cercando di guadagnare ancora qualche posizione,prima di iniziare la frazione di corsa,dove devo ammettere di essere abbastanza soddisfatto perché nella frazione in bici sapevo di poter far bene, ma da un mio personale pronostico credevo di perdere alcune posizioni nella corsa invece sono riuscito ad imporre un buon ritmo senza avere cali per tutto il tratto, guadagnando cosi ancora alcune importanti posizioni. Quindi un bel 26deg; assoluto ed un 4deg; di categoria mi soddisfa molto come risultato…"


La settimana successiva l'impegno era in quel di Sirmione per il Garmin Trio Triathlon, gara patrocinata dal colosso americano che ha visto un vero e proprio parterre de roi e l'atleta del GS Manerba parteciparvi e migliorarsi non di poco nelle varie frazioni (quella di ciclismo era relativamente facile rispetto ad Idro). Ne è risultata così una gara in crescendo e le buone notizie arrivano in particolare dalla frazione di corsa dove il passo, senza il problema di cui Michael ci racconterá qui sotto, era davvero importante...

"Qui è un’altra storia,i partenti non sono più circa 200 ma siamo quasi 800 uomini,con atleti di livello molto alto nel rank nazionale. La frazione dove sono avvantaggiato cioè la bici purtroppo non presenta molte difficoltá il tratto di 40 km è abbastanza lineare con poco dislivello ed è consentita pure la scia quindi non fará sicuramente selezione come a Idro. 
La mia strategia di gara sta volta la imposto diversamente seguendo anche consigli di amici dove mi suggeriscono che a Sirmione le frazioni più importanti sono nuoto e corsa…devo ammettere che la notizia mi traumatizza un pochinò visto che non sono il mio forte ma d'altronde il triathlon si basa su tutte e tre le discipline quindi avanti a tutta.
Mi schiero in acqua stando all’esterno del gruppo sempre per evitare il solito caos di partenza tentando di schivare qualche manata e pedata in faccia che fanno perdere solo tempo e ritmo…al suono della tromba parto a tutta, tanto da ritrovarmi presto nelle prime posizioni del gruppo,arrivo alla prima boa incredulo, ancora in buona posizione, per poi pagarne le conseguenze, ho presto un calo fisico quindi rallento un po’ abbasso il ritmo mantenendolo fino alla fine ma pagando diverse posizioni, d’altronde non potevo essere diventato “Magnini”in una settimana ma tempi alla mano rispetto ad Idro ho abbassato il tempo sui 1500 mt di 5 minuti,oserei dire “tanta roba”.
Partiamo in bici faccio i primi km da solo allo scoperto, in mancanza di ruote veloci,finche non trovo finalmente un gruppetto di 4/5 persone disposte a collaborare, li imponiamo un buon ritmo con cambi regolare mantenendo una media di 40 km/h concludendo quindi in un ora la frazione di bici anche se risulta 1,07 a causa delle posizioni distanti dei tappeti e del casino nei cambi comunque poco importa è stato un disagio per tutti.
Inizia la corsa ed assieme anche la vera crisi nera…accuso subito dei forti dolori all’addome che mi obbligano a fermarmi ed a fare intensi e profondi respiri procedo al passo per qualche centinaia di metri, non ne vengo fuori…preso dallo sconforto inizio a corricchiare ma ad un ritmo molto lento finisco il primo giro cosi…Pian piano inizio a stare un po’ meglio allora a quel punto inizio a forzare il passo e penso “oramai vado a tutta ho molto da recuperare e solo un giro di tempo”mi impongo un ritmo fossenato che riesco a mantenere per tutto il giro recuperando praticamente tutte le posizioni perse visto che il gruppetto di ciclisti con la quale ho iniziato la frazione di corsa è ancora unito, lo riprendo e li passo continuando con il mio recupero. Guardando poi a fine gara il dettaglio dei tempi sono incredulo pensando che a Idro sono stato costante correndo sui 4,43min/km a Sirmione correndo praticamente solo un giro ho segnato una media di 4,14 min/km,che mi ha reso molto felice! Concludendo sono molto soddisfatto delle mie prove e ripagato dei miei allenamenti e sacrifici fatti in queste ultime settimane!"

Il momento positivo di Michael è poi continuato nel Duathlon di Comero, gara in cui ha chiuso 9deg; assoluto e 2deg; di categoria!!! Anche i recenti test lo danno in netto miglioramento e chissá che non decida di darsi totalmente, anima e corpo al triathlon!