Alla celebre "Conca" i più forti amatori della provincia tornano a battagliare dopo anni. 

Toselli è il migliore dei "nostri"; Micheletti cresce.

Ci voleva il Circuito Bresciacup ad attirare nuovamente le attenzioni dell'offroad amatoriale della Provinci di Brescia sulla celebre "Conca d'Oro", da tredici anni stabilmente tra le regine delle granfondo a livello nazionale.
Giá, perchè, paradosso dei paradossi, la gara che si snoda tra i sentieri e le mulattiere di Odolo, Bione e Agnosine, è stata più apprezzata dai biker di altre provincie e regioni che non dagli stessi bresciani. La svolta da questo punto di vista, oltre ad una sferzata di entusiasmo l'ha data il Circuito Bresciacup, sempre attento all'innovazione e pronto a scommettere anche a costo di rischiare di perdere.
Con la gara organizzata dal Gs Odolese a dire il vero questo rischio era ridotto ai minimi termini, visto e considerato il bagaglio di esperienza maturato nel corso degli anni nell'ambito dell'organizzazione di gare, che ha reso i "gatti gialli" tra i migliori organizzatori a livello italiano.
La Bresciacup ha permesso di riportare sul tracciato di 44 km. i migliori amatori bresciani che, per anni, avevano snobbato questa gara storica a causa del folto calendario locale.


E nell'anno della brescianitá a tutti i costi era destino che a trionfare fosse un atleta locale e che atleta: Juri Ragnoli. Il ragazzo di Serle è cresciuto tantissimo e la vittoria in quel di Odolo ne è la dimostrazione; il ventitreenne ha battuto la concorrenza dei favoriti: Ramon Bianchi, Jonny Cattaneo, Cristian Cominelli e Mirko Celestino, fresco Campione Italiano Marathon.
Al via ovviamente non poteva mancare la nutrita schiera di atleti "targati zecchitraining": Toselli, Lombardo, Micheletti, Boschiroli, Bianchi, Bertoletti, Marchi, Max Zani e...ovviamente il sottoscritto...
Un folto gruppo che ha lottato fino al termine dei 44 km di gara con grande agonismo e spirito sportivo, perchè il risultato conta si, ma è come lo si ottiene a fare la differenza.
E differenza ne ha fatta eccome lo stato di forma di Davide Toselli, ancora una volta al top grazie ad una gamba tonica e una condotta di gara sempre all'attacco. A dire il vero il nostro Davide deve aver tremato non poco quando una foratura stava per toglierlo dai giochi ed invece, quel pizzico di fortuna che solitamente aiuta gli audaci l'ha salvato in extremis: il fast ha fatto il suo dovere e l'atleta di Vestone ha potuto così concludere 52° assoluto e splendido 6° di categoria tra gli Elite Master Sport 2: un risultato "monstre" considerando gli avversari, i mille partecipanti e la crescita esponenziale di Davide in meno di due anni.

Leggermente sottotono Francesco Lombardo, anche se pur sempre ad alto livello. Nel finale infatti Francesco è calato, pur terminando 11° tra i M1 e 79° assoluto.
In crescita invece Enrico Micheletti, scatenatosi sui sentieri di casa e 14° tra i M2, oltre che bravissimo nell'entrare nella Top100 con un 95° assoluto di spicco.
Più indietro ho avuto modo direttamente di tastare la condizione di Boschiroli e Bianchi, correndo a lungo con loro: con Rudi ci siamo dati il cambio per quasi tutta la gara cercando di non forzare eccessivamente per paura di "saltare" dato il chilometraggio fuori portata al momento; nel finale purtroppo ho dovuto rinunciare all'idea di giungere in parata assieme causa un leggero calo di Rudi, pochi secondi a separarci, con il sottoscritto 145° assoluto e 20° tra gli ELMT2. Rudi invece 148° e 19° tra i M1: gara comunque molto positiva.
Alberto Bianchi ha invece pagato il fatto di allenarsi sempre per massimo un'ora e venti minuti, il che lo rende temibile nel cross country, ma attaccabile nelle granfondo. Finisce ovviamente con i crampi Alberto, davanti a me fino in localitá "Funtanì" e poi bravo comunque a limitare i danni giungendo 169° assoluto e 34° di categoria M3.
La Conca d'Oro non sembra essere gara adatte alle caratteristiche di Alessandro Marchi: 14° tra gli ELMT1 e 311° al traguardo. Corre con la gioia nel cuore Silvio Bertoletti, a lui le mie congratulazioni per la nascita della figlia Maria; credo che questo sia il risultato migliore che un uomo possa ottenere nel corso della propria vita.
Infine ecco Max Zani, giungere all'arrivo con la solita grinta e migliorarsi di oltre un quarto d'ora rispetto all'anno precedente...e bravo Max!
Un plauso dunque a tutti, in particolare alla mia squadra: il GS Odolese che, anche stavolta, si è dimostrato certamente all'altezza della situazione a livello di organizzazione, come se ci fosse bisogno di dimostrarlo...la Conca 2012 è giá in cantiere, non si finisce mai di lavorare, di programmare, di sognare e soprattutto di...pedalare!