A Bondo non bastano 9 ore a creare un distacco tra il Team Todesco e la Zetatraining - Km Sport, si arriva in volata e la vittoria sfugge di qualche centimetro: incredibile epilogo.
5 centimetri, forse meno, così' poco è bastato a decretare il vincitore della 9 ore di Bondo, in un finale al thrilling non adatto certamente ai deboli di cuore.
Giá prima del via era chiaro che sarebbe stata una lotta tra il Team Todesco dei fortissimi Dimitri Modesti, dell'ex pro della strada Ivan Degasperi, Emiliano Ballardini e della promessa Under 23 Andrea Righettini contro la Zetatraining-Km Sport capitanata da Gianni Senter, Nicola Risatti, Davide Finetto ed Efrem Bonelli.
Lo si è capito anche dopo il via, sebbene un Super-Parolari sia riuscito a fare lo scherzetto a tutti chiudendo in testa il primo giro, davanti a Degasperi, Santoni e Bonelli, tutti appaiati tra loro. Momento di gloria per la Zetatraining-D94 (la squadra 2) capitanata per l'appunto da Michele Parolari con a ruota Davide Toselli, Francesco Lombardo ed Enrico Micheletti.
Le fasi concitate al cambio però mettevano subito ko il secondo staffettista della D94: Lombardo veniva infatti agganciato da Andrea Righettini (che si scusava comunque al termine del giro, mostrando sportivitá); così mentre al termine del secondo giro Todesco 1 era al comando, Zetatraining-Km Sport inseguiva a pochi metri, al contrario della squadra B costretta ad inseguire.
Il gap tra le due squadre al vertice era ormai nullo dopo i primi giri, con i due team a scambiarsi di posizione ad ogni cambio, in un'avvincente testa a testa. Lo stesso accadeva alle loro spalle, con l'aggiunta dell'Mtb Lodrone.
Con il passare delle ore Todesco 1 e ZT-Km Sport decidevano di proseguire regolari vista l'effettiva impossibilitá a staccarsi definitivamente di ruota, dietro invece la battaglia proseguiva e, purtroppo per i colori nero-verdi, il Todesco 2 scalzava la nostra squadra 2 dalla 3° posizione, grazie ad una serie di giri veloci loro di rilievo, l'obiettivo era quello di provarci fino al termine senza però rischiare e conservare la quarta piazza.
Un'ora al termine...
Smetto i panni di osservatore esterno e ve la racconto in prima persona come se fosse ora, come se fosse presente, incancellabile.
La tensione sale ormai incontrollabile, i tatticismi crescono e, ad ogni cambio, si assiste ad un vero e proprio marcamento a uomo, con cambi strategici all'ultimo minuto a seconda del distacco, sempre che ci sia...e infatti: niente da fare, ancora li, ancora incollati l'uno all'altro, quasi in simbiosi, almeno fino al terz'ultimo giro.
Nicola Risatti era tornato da poco dal proprio giro, ma aveva ancora una carta da giocare: giro strepitoso, Ivan Degasperi, vice campione europeo, staccato di 25" abbondanti, sembra quasi fatta, ma mancava un certo Righettini.
Gran giro anche il suo, il capitano Gianni Senter lo contiene e giungono appaiati, resta solo un giro, quello decisivo.
Dimitri Modesti e Davide Finetto sono amici, oltre che conterranei, si conoscono bene e, per tutta la giornata hanno girato assieme, sulla stessa lunghezza d'onda. 11 minuti circa in apnea, nessuno sta più nella pelle, i compagni di squadra, gli amici, i giudici, le speaker...sono tutti li, sulla riga d'arrivo, pronti all'arrivo, pronti all'epilogo ormai scontato: sará volata.
Scendono assieme dalla lunga discesa, si studiano, poi via, verso la volata: Davide Finetto parte deciso, sembra fatta, mancano pochissimi metri con Modesti ad affiancarlo, incertezza totale, la linea d'arrivo sempre più vicina, sembran pari ma spunta fuori un'ultimissima energia residua ed è quella dell'alfiere Todesco a beffare il nostro "Finetz" di soli 5 centimetri: incredibile...
La gioia è tutta azzurro-blu, lo sconforto è nostro, ma dura l'istante in cui si percepisce ciò che abbiamo sfiorato: si corre ad abbracciare il nostro Davide, ci si stringe assieme in un lungo abbraccio che è il senso di questo sabato trascorso assieme: diventare per un giorno un team, indipendentemente dalla maglia, tenuti uniti da un'idea di allenamento e da un modo di essere.
Non potevo chiedere di più ai miei ragazzi, encomiabili per impegno e generositá, dal primo all'ultimo:
...il mio capitano Gianni Senter, ragazzo eccezionale per generositá e creativitá, ci siamo impegnati a fondo per arrivare preparati a questo momento soprattutto a livello di organizzazione e lui ha sempre risposto "presente". Ha saputo mantenere unita la prima squadra, ha pensato davvero a tutto...
...il capitano della seconda squadra Michele Parolari, piacevole scoperta per carisma e classe, mi ha regalato un momento importante transitando al comando dopo il primo giro, portando i colori nero-bianco-verdi dinanzi a tutti...
...il più veloce di giornata Nicola Risatti, a tratti devastante, vederlo staccare un gran corridore come Degasperi di netto è stato magnifico, seguito del buon lavoro che stiamo svolgendo assieme per portarlo sempre più in alto: emozionante...
...l'amico Davide Finetto, ormai anima di Km Sport, avrei voluto vederlo alzare quel braccio all'arrivo per quanto se lo meriti. Ragazzo umile e sempre disponibile ha lo spirito giusto per queste giornate, è stato all'altezza anche stavolta, come sempre...
...Efrem Bonelli, atleta di razza, passato elite quest'anno e al primo anno con la mia metodologia; nonostante qualche problema fisico non ha mai mollato e l'ha squadra l'ha ringraziato, un apporto fondamentale...
...i miei scudieri dagli inizi, tre anni fa: Enrico Micheletti, Davide Toselli e Francesco Lombardo. Amici veri oltre che atleti meticolosi, con loro ci si intende in un secondo, senza tante parole, essenziali, ancora una volta...
...infine Km Sport per il supporto, lavorare con loro è un piacere che prosegue da due anni e spero possa non fermarsi...i ragazzi dell'Mtb Lodrone, perfetti compagni di viaggio per simpatia, carica e amicizia, capitanati da "Zio Alberto" Marcolini e Duilio "Cancellara" Santoni...quindi D94 Deisgn per l'appoggio...
A tutti voi, agli accompagnatori, all'organizzazione della 9 ore, un sentito grazie, chiudo con questa frase di Vince Lombardi, grande allenatore di football americano celebre per i suoi aforismi:
"If you can't accept losing. You can't win"
"Se non riesci ad accettare di perdere. Non puoi vincere"
Non è per noi, per Zetatraining una sconfitta, ma questo è uno dei motti che deve accompagnare tutti voi nello sport e nella vita...
Stay connect!!!
LE INTERVISTE:
-Gianni Senter: "Un ringraziamento speciale.. a Davide Zek - Zetatraining che ha creduto in me per formare questo super team a 4 che era dato fra i favoriti, e anche il pregio di esser il capitano. ... Nessuno credo si aspettava una 9h con un finale da brivido..Un grazie anche agli altri 3 super compagni e campioni Efrem, Nicola, Davide , che hanno lottato per 9h senza risparmiarsi, dimostrando di esser uniti con un obiettivo solo. Quell'obiettivo e' mancato solo per 3-5 cm.. Ma comuque e' come una vittoria visto con chi ci siamo trovati a competere.
Un grazie anche al 2o team Zetatraining e ai compagni del Lodrone, oltre a tutti quelli che ci hanno incitato e supportato per tutto il giorno".
- Michele Parolari: "Nonostante i pronostici della vigilia non fossero a nostro favore, non abbiamo lasciato niente al caso. Lo dimostra il fatto che, giá dal giro di lancio, eravamo li assieme ai migliori. Poi la sfortuna ha voluto che, per una caduta al primo cambio, ci siamo trovati ad inseguire e non poco le posizioni perse.
Da metá gara in poi, causa la stanchezza accumulata, giro dopo giro, è stato un inesorabile perdere secondi che, alla fine, ci ha portati fino alla quarta posizione.
La squadra comunque ha mostrato grande affiatamento nonostante fosse la prima volta che si gareggiava assieme. ZT 2 c'è!!!"
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