Gioie e dolori espresse in parole: le pagelle senza voti...
Cadono le foglie in autunno, nell'alternarsi delle stagioni, nel mese che anticipa il gelido letargo invernale e, come foglie, noi gente di sport, di fatica e dolore, ci si lascia cadere a terra, atterrando sui morbidi prati verdi, stremati dall'ennesima, lunga, interminabile stagione agonistica.
E' tempo per tutti noi di restarcene un attimo in disparte, senza lasciarsi influenzare dal "tram tram" quotidiano, tempo di guardare il naturale decorso della natura ad Ottobre, affacciandoci alla finestra...tempo di pensare e di riflettere sull'annata appena trascorsa.
Comincerò io per primo, parlando in prima persona: quello trascorso lo considero senza dubbio l'anno della semina, speranzoso di poter raccogliere i frutti maturi in un futuro prossimo. Tralasciando per un attimo il cambio di vita, le importanti collaborazioni avute nel corso della stagione, vorrei concentrarmi sulla mia prima vera stagione in ambito di preparazione atletica negli sport di resistenza, in particolare ciclismo e mountainbike. Senza dubbio un'annata importante, nella quale ho imparato tanto, tantissimo, da coloro che hanno deciso di rivolgersi a me per essere accompagnati in un cammino agonistico del tutto nuovo per sè stessi; se la vita è un dare e avere allora anche stavolta il percorso è stato rispettato, avendo dato tanto e ricevuto molto dal punto di vista umano, arricchendo inoltre il mio bagaglio di esperienza.
Vorrei ringraziare uno ad uno coloro che hanno gareggiato nella provincia in lungo e in largo, rendendomi fiero del mio lavoro e dei loro risultati...
MARCO BERTUZZI:
Argento all'italiano cronoscalata, bronzo al Mondiale, quarto all'Europeo. Scalatore puro ha portato a termine una stagione incredibile, culminata con la vittoria di categoria in Maniva; senz'altro uno dei miei migliori talenti.
ANGELO BONOMI:
Un periodo trascorso in collaborazione della durata di sei mesi, fatto di una crescita graduale che ha saputo poi sfruttare e mantenere nel corso della stagione.
RUDI BOSCHIROLI:
Rudi è la scommessa vinta, alla sua prima stagione vera agonistica ha mostrato grande spirito di sacrificio e una grinta ben celata dietro alla maschera di "bravo ragazzo"; il tutto condito da prestazioni eccellenti e dal settimo posto finale tra gli M1 in Bresciacup.
OMAR CODENOTTI:
Il motore di Omar è grande come il suo cuore, mai domo, disponibile sempre...La nostra collaborazione è cominciata ad Agosto ed i primi risultati si sono visti. Non vedo l'ora di vederlo all'opera da inizio anno. Se la testa fa la differenza Omar può stare tranquillo, oltre a gambe e cuore la razionalitá non manca, una bellissima, piacevole scoperta.
ETTORE GARZONI:
La collaborazione con Ettore è giunta fino a Luglio quando, dopo aver portato a termine il Triathlon del Lago d'Idro, suo obiettivo stagionale, ha deciso di staccare un pò la spina dalle tabelle, dedicandosi al divertimento. Grandissimo sportivo, il suo fisico parla da solo...
GIOVANNI GIACOMINI:
Per Giovanni era la stagione "zero" dopo il botto estivo, l'inattivitá per sei mesi causa i dolori post-incidente, i ritardi della bicicletta arrivata solo a Marzo. Programmare una stagione senza ben sapere quali fossero le gare su cui puntare non è stato facile, ma con il tempo ha capito la sua indole di "cronoscalatore" e l'anno prossimo sfrutteremo al massimo le sue doti, consci che non ci sará un inverno intero di sosta, ma che si lavorerá con l'obiettivo chiaro di alzare l'asticella del limite personale verso l'alto.
FRANCESCO LOMBARDO:
Francesco è stata la garanzia assoluta, la certezza di non fallire mai, potendo partire da un motore ben rodato. Ha saputo applicarsi al massimo raggiungendo un livello che probabilmente mai aveva toccato con mano, se non a fasi alterne. Una stagione finalmente con la "S" maiuscola dall'inizio alla fine. Il terzo posto tra gli M1 in Bresciacup ne è la conferma migliore.
ALESSANDRO MARCHI:
Giudicarlo per un mese e mezzo di collaborazione non è possibile, l'annata a venire saprá fornire un quadro ben preciso, Alessandro è il futuro prossimo, ragazzo mai domo che sono certo saprá darmi belle soddisfazioni.
STEFANO MELONI:
A vent'anni dedicarsi unicamente alla bicicletta è molto difficile, Stefano l'ha capito sulla propria pelle, perdendo quell'interesse maturato a inizio stagione. Qualsiasi sará la sua scelta futura gli auguro di trovare le motivazioni per portare a termine ciò che ha cominciato, nello sport come nella vita di ogni giorno.
ENRICO MICHELETTI:
Lo chiamavano "Il cinghiale" e non capivo, mi è poi bastato poco per fare luce su quel nome. Enrico era totalmente contrario alle tabelle, avendo un concetto vecchio di preparatore, la prima volta che ci siamo conosciuti mi fece una bella impressione, anche se mi disse di non volere programmi e tabelle...A distanza di un anno è diventato la dimostrazione di come ci si possa allenare con metodo non smarrendo il divertimento; sempre più convinto del mio metodo ed io sempre più soddisfatto di aver vinto la mia sfida con lui, è giá pronto per la nuova stagione. Per la cronaca tra i risultati stagionali una vittoria di categoria ad Alone ed il quarto posto in Bresciacup, oltre alla Top10 nel Master MTB.
CLAUDIO PEOLI:
Persona eccezionale Claudio ha vissuto una stagione a fasi alterne, spesso in grado di correre ad alto livello, altre volte autore di gare sottotono, sempre sfortunato...forature e rotture meccaniche l'hanno tagliato fuori dalla generale Bresciacup. Per Claudio è stata un'annata particolare, gli auguro di rifarsi con gli interessi l'anno prossimo. Da lodare la prova alla Conca d'Oro, dove si è laureato Campione Italiano AICS.
DAVIDE TOSELLI:
Il ragazzo ha talento e si vede. Ha corso una stagione grandiosa che lo ha portato alla corte del GS Zaina, dopo essere partito volutamente cauto con la preparazione. E' stato un crescendo continuo, una sinfonia spettacolare che l'ha portato al quarto posto tra i MT1 oltre che protagonista sempre ad ogni gara. Perennemente nei migliori 50, spesso nei 30 assoluti Davide ha compiuto il salto che sperava, il futuro è suo!
MAX ZANI:
Max è l'anarchia in bicicletta...per questo mi piace molto il suo carattere, pur scontrandomi spesso con le sue abbuffate gastronomiche. Con cinque chili di meno e una vita più sana avrebbe il fisico per stare più in alto, ma a noi piace anche così, semplice e naturale, sè stesso sempre...grande Max!
Che dire, manca qualcuno ancora...che preferisce rimanere anonimo...anche a lui va un grande grandissimo ringraziamento.
E' terminata così la prima stagione lavorativa personale e la seconda, la prima vera, annata in mountainbike per il sottoscritto. Amo questo sport tanto quanto l'ambiente che lo circonda, semplice e vero, schietto, duro e crudo come pochi...Ho conosciuto in un anno tanta gente, è stata un'esperienza importantissima, la gara è soltanto la ciliegina sulla torta delle domeniche trascorse assieme a condividere la stessa passione, un grosso ringraziamento a tutti voi, per avermi fatto sentire partecipe di una grande famiglia.