Per la rubrica "face to face" oggi è il turno di Gianni Senter. Conosciamo meglio l'atleta trentino in forza, quest'anno, all'Mtb Lodrone e autore di una stagione esaltante, al suo primo anno con la metodologia "Zetatraining".
Da dove viene Gianni Senter? Raccontaci della tua carriera in mtb fino ai giorni nostri.
Vengo da Arco (TN) ed ho iniziato quasi per caso a 14 anni con le prime gare, Team Carpentari, per poi passare e correre l'ultimo anno da Junior e il successivo da u23 con il Carraro Team. A causa poi di un problemino fisico e della voglia di divertirsi tipica dei 18 anni staccai momentaneamente con l'ambiente e, in seguito, mi tesserai con il Team Giuliani ma passai un'altra stagione fermo per la mononucleosi. Di conseguenza il ritorno al Team Carpentari, poi l'enesima botta di sfortuna con la frattura scomposta del femore e adesso eccomi alla 3a stagione al Mtb Lodrone-Leoni Cicli
Da piccolo che sport praticavi?
Come tutti i bambini ho provato il calcio ma non faceva per me.
Quali erano i tuoi idoli...i poster da appendere?
Pantani. Indurain
A quanti anni hai pensato, questo è lo sport che fa per me?
A 15 anni , in concomitanza con le prime gare
Perché la mtb?
Il contatto con la natura ,lontano dal traffico,i single track a tuttaaaaa..
Chi ti ha iniziato a questo sport? Ognuno ha un mentore più esperto
.
Per scherzo con il mio vicino di casa poi si e' fatta un cosa sempre piu' seria.
Due anni fa l'amata mtb però ti ha voltato, per un attimo le spalle, un bruttissimo infortunio ha rischiato di spezzare la tua ascesa. Raccontaci cosa è successo e cosa hai fatto per risalire in sella.
Si come detto prima non sono mai stato molto fortunato... tutto e' iniziato ad ottobre mentre mi stavo preparando x la famosa Rock d'Azur: sfortunatamente sono finito in una griglia con la bici da corsa ,esito gomito rotto. Tre mesi dopo nello snowpark: frattura scomposta del femore.
Risalire in sella ricominciare tutto da zero tornare sui campi da gara , le batoste, i minuti di distacco ecc forse mi hanno reso piu' forte.
In seguito una stagione transitoria, prima della decisione di affidarti ad un preparatore. Perché? E Perché ZT?
Voglia di riscatto! L'amicizia con Davide (una persona molto speciale) e anche un modo per trovare dei nuovi stimoli.
In passato ti sei sempre allenato a sensazione? Se si quali differenze hai notato?
Si andavo spesso a senzazione. Ovviamente avendo un programma con dei recuperi studiati cambia tutto! Uscite piu' corte ma molto più allenanti.
Quanto senti di essere migliorato rispetto al 2011 e quanto pensi di potere ancora crescere?
Il miglioramento si e' notato eccome e spero di poter crescere ancora.
La stagione è stata davvero positiva, ricca di apici come le vittorie di categoria nel River Marathon, nel Trentino cup, i bei piazzamenti agli Internazionali dItalia e, soprattutto, la vittoria assoluta allXc dei Marock davanti al forte U23 Penna.
Si una partenza di stagione molto positiva con la vittoria di categoria nella prima del River Marathon, esser subito con i piu' forti faceva sperare in una buona stagione. Poi anche gli internazionali d'Italia anche se con qualche inconveniente meccanico a Nalles e la caduta (da pollo) a Montichiari come avvicinamento agli italiani xc facevano sperare bene. La sorpesa e' arrivata all' Xc dei Marock con la vittoria assoluta che faceva sperare bene per l'obiettivo stagionale di Lugagnano.
Cosa ti è passato per la testa in quel momento, arrivando a braccia alzate davanti a tanti amici?
Incredibile..specialmente essendo nel periodo clou della stagione un risultato che dava ancora piu' risalto. Sapere poi di esser tornato ad alti livelli, specialmente ripensando alla ripartenza da zero causa l'incidente, i sacrifici la famiglia le persone care che hai vicino e che credono in te.. Emozionante.
Tra i più grandi rammarici però c'è il Campionato Italiano, una gamba super fermata da un inconveniente meccanico
A ripensarci sale il nervoso per aver buttato via una grande occasione con una grande gamba.
Quanto tenevi a questo appuntamento?
Molto: l'appuntamento della stagione... A inizio anno avrei fatto la firma per entrare nei 5 ma sapere di aver buttato al vento una buona occasione da podio lascia ancora piu' rammarichi..
Ci ritornerai nel 2013 da M1, più cattivo che mai, vero?
Migliorare ancora... come tutte le gare si cerca di dare il massimo, credo che sara' lo stesso obiettivo stagionale anche nel 2013 e spero di poter dar battaglia per le posizioni che contano.
Guardando al futuro cosa ti aspetti dalla prossima stagione e quali sono le date da cerchiare sul calendario?
Intanto cerchero' di finire questa stagione nel migliore dei modi e di aver ancora qualcosa da giocare , per il futuro far il meglio possibile agli Internazionali d'Italia e all'Italiano di togliermi qualche bella soddisfazione.
La gara preferita?
Ovviamente vedendo il risultato l'Xc dei Marock e Nalles
L'affinitá maggiore è con il cross country più che con le granfondo, ti piacciono i cambi di ritmo e l'adrenalina tipica degli xc
ma in allenamento quali sono gli esercizi preferiti?
Si ho sempre preferito gli xc per le mie caratteristiche mi si addicono di piu' quel tipo di gare. In allenamento cerco di fare tutto senza avere preferenze... l'importante e' andar forte!!!
Quanto tempo hai impiegato per digerire le nuove tabelle?
Si fatica comunque ad allenarsi..i recuperi non sono il mio forte ma i risultati pagano ed è questo ciò che conta.
Gianni Senter quanto tempo dedica alla mtb? Con un figlio e una famiglia da curare ed il lavoro immaginiamo quanti siano i sacrifici
.
Ringrazio la famiglia e i miei genitori che mi permettono tutto cio' e capiscono l'importanza che ha per me questo mondo. Si cerca di far combaciare tutto al meglio: 3 uscite settimanali , uscendo anche alle 5 di mattina per riuscire ad allenarsi quelle due ore...
Vederli ripagati però quanto è appagante?
Tantissimo ..
In conclusione, al giorno doggi, con lo sviluppo impressionante che sta avendo la mtb, credi sia ancora possibile allenarsi senza programmare gli obiettivi e seguire degli allenamenti mirati?
No.. se si vuole puntare in alto certi appuntamenti, visto il livello sempre piu' alto bisogna seguire di sicuro dei lavori mirati che ti portino pronto carico e lucido per non sbagliare.
Grazie a Gianni e, anche a lui, un grosso in bocca al lupo per la chiusura di stagione.