In poco meno di una settimana lo spettacolare scenario delle Dolomiti ha ospitato due tra le gare più importanti a livello europeo, la mitica Maratona delle Dolomiti, su strada, e la Dolomiti Superbike in mountainbike. Diversi gli atleti in gara, in particolare in quest'ultima sono stati ben tre i piazzamenti di categoria con ben due provenienti dal "gentil" (si fa per dire) sesso.

Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, ancora Campolongo, Santa Lucia, Giau, Falzarego e Valparola: "solo" 138 km per un mostruoso dislivello da 4230 metri. Una gara unica nel suo genere, che chiama a raccolta ogni anno migliaia e migliaia di appassionati ed in questo 2015 quasi 10.000 partenti.


Il friulano Domingo Crosato, il trentino Rudy Prandi ed il bresciano Gianluigi Pecora hanno "sfidato il mito" concludendo la loro prova in maniera brillante.
6 ore e 17' per Rudy Prandi, che gli valgono un ottimo 560° posto assoluto su 4500 arrivati del percorso lungo! 105° di categoria su oltre 1000 nella M5, davvero un bel segnale in vista della ormai imminente Transalp, che correrà in coppia con il fratello Alessio.
6 ore e 21' il tempo di Gianluigi Pecora, per lui miglioramento significativo in questo 2015, è 88° di categoria tra gli M6 e 643° nel lungo!
A due minuti arriva Domingo Crosato in 6 ore e 23': 673° assoluto, all'esordio in una gara così "estrema".
Risultati dunque significativi rapportati al numero esagerato di partenti e arrivati, ma cosa ancora più importante, la soddisfazione di essere riusciti a concludere una delle gare più impegnative e storiche senza sofferenze disumane, ma con regolarità, costanza, sacrificio e brillantezza.




Dalla strada alle ruote grasse...è il turno della mountainbike e della bellissima Dolomiti Superbike: 113 km e 3357 metri di dislivello.
A dimostrazione di come il gentil sesso ormai sia sempre meno gentile e sempre più agguerrito e tenace, in questa gara le note più liete vengono proprio dalle donne ed in particolare da Francesca Bertelli e Veronica di Fant. La prima ha mostrato ancora una volta di avere grinta da vendere ed una forza di volontà fuori dal comune...dopo una stagione travagliata a causa dei postumi del brutto incidente del 2014, con una difficile convivenza con dolori, sofferenze ed infortuni, ha finalmente corso senza intoppi riuscendo a concludere alla grande: 5° di categoria tra le MasterWoman 1!!! In 6 ore e 43', mentre a 8' è giunta l'atleta Mtb Isera e ZT Veronica Di Fant, 6° di categoria!!!
Anche per lei un grande e meritato risultato, Veronica è un' altra che in quanto a grinta e tenacia non scherza...
Settore uomini: Federico Paganotto completa la bellissima giornata per gli atleti "ZT" confermando la crescita costante e l'ascesa nel Circuito Marathon Tour, piazzandosi 7° nella durissima categoria Elite Master Sport (su 143 arrivati!) e chiudendo la prova in 5 ore e 51'. E' 110 assoluto su 2541 arrivati, in una classifica zeppa di Elite e vinta da Tiago Ferreira, davanti a Periklis Ilias e Kristian Hynek!

Infine chiudiamo con una storia che vale la pena di essere raccontata, a dimostrazione di come, con sacrificio e soprattutto determinazione si possano raggiungere i propri obiettivi. E' la storia di Luca, 43 anni, che a sua insaputa a Gennaio è stato iscritto alla gara da amici ed ha deciso di farsi seguire in questa sua avventura. La premessa vuole che Luca non avesse mai utilizzato un cardiofrequenzimetro, non sapesse assolutamente nulla di: contapedalate, soglia, medio, ripetute, recupero, peso / potenza...un vero e proprio salto nel vuoto. MAI NESSUNA GARA! Un esordio assoluto!
A testa bassa e con pochi allenamenti settimanali, 2 infrasettimanali brevi ed uno lungo nel week end, e partendo quasi "da zero" siamo riusciti insieme a costruire un piano di allenamento mirato al raggiungimento dell'obiettivo Dolomiti SBK.
Mai avrebbe pensato di riuscire a concludere questa "maratona", ma osservando le sue risposte agli allenamenti ero convinto ce l'avrebbe fatta e così è stato...senza mai fermarsi, continuando a pedalare per 9 ore e 56' ha terminato stoicamente la prova, giungendo al traguardo stanco ma assolutamente non stremato e questo è già un grande risultato. E' la dimostrazione che "volere è potere" e che con un metodo e tanti sacrifici si possano raggiungere soddisfazioni un tempo ritenute impensabili e soprattutto meravigliose...