Il week end a Lugagnano ha visto quattro atleti "ZT" impegnati in gara, con Gianni Senter fermato da un problema meccanico quando lottava per il podio tra gli ELMT, Davide Toselli positivo nella stessa gara. Ottima prova per Bonelli tra gli Elite, dove anche Davide Finetto si è fatto valere.


Una due giorni tricolore vissuta a mille dai ragazzi "Zetatraining", impegnati dal Venerdì alla Domenica sul selettivo percorso di Lugagnano Val d'Arda, studiato e ristudiato nei minimi particolari, prima di prendere parte alla propria gara per dare il massimo, il tutto in un'ora e quaranta circa di puro cross country.
Il poker d'assi è servito: Senter, Toselli, Bonelli e Finetto...con due carte giocate al sabato e le restanti il giorno dopo. 
Prima gli Elite Master Sport, poi gli Elite, con i primi scattati alle 15,30 del sabato e presentatisi in mambassa al via, ben in 69. 
Pronti via e subito bagarre nel giro di lancio con Pelizzari che prova ad allungare ma, sulla prima rampa, è vittima di una caduta di catena; ne approfitta uno scatenato Gianni Senter che prende la salita in testa al pari di Ivan Zulian, Federico Rizza e dei grandi favoriti di giornata Marco Cellini e Riccardo Panizza.

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Sulla sassaia transitano nell'ordine: Panizza, Cellini, Zulian ed il nostro Senter a formare un trenino con Vito Buono, Matteo Valsecchi, Andrea Bravin e altri a seguire; ci si riporta verso l'arrivo per cominciare il primo vero giro completo. Sul lungo rettilineo asfaltato un grandissimo Gianni Senter rientra sui primi due, si forma un terzetto che lascia davvero ben sperare: Cellini-Panizza-Senter.
La gamba risponde a meraviglia e lascia tutti noi con tanta speranza dentro, spazzata però al passaggio dall'area box dall'eloquente: "Ho rotto la sella, ho rotto la sella!". Gianni tenta disperatamente di continuare a pedalare, ma è impossibile e lo testimoniano i tagli nell'interno coscia e i pantaloncini strappati dai pezzi di carbonio andati in frantumi: game over!
Rientra sconsolato alla zona box conscio di aver gettato alle ortiche per una leggerezza e tanta sfortuna la gara dell'anno, che avrebbe potuto vederlo combattere fino alla fine con i migliori e, perchè no, puntare quantomeno al terzo posto, considerando lo strapotere del fortissimo Marco Cellini e, la solita, grande gara di Riccardo Panizza, arresosi solo all'ultimo. Purtroppo però con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma resta la convinzione di essere tornato ad altissimo livello in questo 2012 dopo gli incidenti che l'avevano quasi costretto a smettere di correre, tesi suffragata dai risultati di questa stagione, su tutti lo spettacolare show all'XC dei Marock di Tremosine, con "Sentiero" a vincere davanti al forte Under 23 Mattia Penna.
E' andata meglio a Davide Toselli, anche lui vittima di un brutto incidente ad inizio stagione, che l'ha tenuto fermo per quasi due mesi, costringendolo ad inseguire per tutto l'anno. Da guerriero però ha deciso di presentarsi a Lugagnano per mettersi alla prova e, pur non essendo ancora al top della forma, ha corso con grande costanza, senza mai mostrare cali e chiudendo 29° ad un soffio dai "pieni giri", causa sorpasso finale del vincitore Marco Cellini, campione italiano davanti a Panizza e Zulian.

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Il giorno dopo è il "Fonzie's Day", il giorno del funambolo della mountain bike, il padrone di casa non che speranza olimpica: Marco Aurelio Fontana, pronto a prendersi la maglia di campione nazionale. A cercare (invano) di strappargliela di dosso: Casagrande, Fruet, Mensi, Ragnoli, Bettelli e Tiberi; nella gara dove i nostri atleti Efrem Bonelli e Davide Finetto, i "KM Boys" lotteranno per migliorarsi e per mettere in cascina un bel bagaglio d'esperienza.
Il percorso tecnico e nervoso sembra avvantaggiare il "Finetz" che, infatti, nei primi giri è a suo agio e sembra averne per allungare e rientrare nei primi 20 assoluti, mentre Efrem parte ancora al 90%, ma è un diesel e lo dimostrerá di li a poco.
Perfettamente a suo agio sulle rampe di Lugagnano e positivo anche nei tratti tecnici (vedi sassaia) Efrem ingrana la quinta e si porta a ridosso del gruppetto buono, pronto a piazzare la zampata ed entrare nei 20. Peccato un problema alla ruota lo rallenti a tal punto di entrare nell'area tecnica...
...niente paura, Alessio Finetto, DS non che meccanico "Km-Bottecchia" cambia la ruota, se ne vanno circa una trentina di secondi e Bonelli può rientrare. Recupera le posizioni perdute, si riporta a ridosso di chi lo precede, ma il tempo del cambio ruota lo divide dal possibile 19° posto occupato da Huber, sará 21° al termine, a pieni giri. Grande gara al primo anno da Elite, quest'anno Efrem ha mostrato di poter stare tranquillamente nella categoria e, ne sono certo, ha ancora margini di miglioramento notevoli.
Poco più indietro Davide Finetto, spettacolare in discesa, s'è visto scappare davanti a sè il gruppetto buono nella seconda parte di gara e, avendo troppo distacco sia dinanzi a sè che tra sè e gli avversari alle sue spalle ha pensato di amministrare, fino a chiudere 24°.

Un italiano comunque positivo, peccato soltanto per la gara degli Elite Master Sport, sulla quale puntavamo davvero tanto, ma questa è la realtá della gara secca, la si prepara per un anno e tutto deve girare per il verso giusto: gambe, testa, bici...salta una delle tre componenti ed il giocattolo si rompe...ma nessuna paura, tutto serve a fare esperienza, l'anno prossimo ci saremo, più cattivi che mai, più in forma di sempre...Zetatraining non lascia, raddoppia!

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