Lo spettacolo del cross country è sbarcato ad Agnosine, nella "nostra" Valsabbia, mercoledì 25 Aprile giorno della Liberazione.
Un parterre di tutto rispetto s'è presentato puntuale nel piccolo paese della Conca d'Oro, che ha vissuto una giornata adrenalinica a dir poco visto l'andirivieni di biciclette e di pubblico in tutto l'arco della manifestazione. 
A guidare il plotone il fenomeno del momento: quel Marco Aurelio Fontana quinto all'Olimpiade quattro anni fa, che medita il colpo grosso a Londra e che s'è presentato ad Agnosine prima di finalizzare la preparazione sulla gara a cinque cerchi di quest'estate. A fargli compagnia un nutrito gruppo di elite: Gutierrez e Casagrande dell'Elettroveneta, il trio della Scott, la Full Dynamix, Celestino con Axevo, Ktm e anche il Team Km Sport.
Si, perchè anche i ragazzi capitanati dai fratelli Finetto son voluti salire nel bresciano per battagliare con i migliori della specialitá, seguiti dai fratelli Tommasi e da Fernando Bernardi nella categoria Under 23.La gara ha visto la fiammata di Fontana nel corso del secondo giro, da li in poi è stata pura accademia, con il piacentino-milanese a condurre in scioltezza, dando perfino all'ottimo Alvarez Gutierrez l'illusione di un recupero, terzo è giunto un brillantissimo Johnny Cattaneo. Crollato nel finale Daniele Mensi, nono, autore di una partenza sprint e beniamino del pubblico locale.
In casa Km Sport bella prova di Mauro Finetto, 13° e pure del fratello Davide, 15°, entrambi a pieni giri e autori di prestazioni costanti; in mezzo ai più forti atleti nazionali hanno fatto la loro parte in positivo onorando la partecipazione.A livello amatoriale le categorie Master si sono date battaglia durante la mattinata con impegnati, per "ZT", Alessandro Marchi e Gianni Senter tra gli Elite Master Sport e Francesco Lombardo tra i Master 1.
Gara in chiaro scuro quella dei Master Sport con Gianni Senter ritiratosi dopo aver terminato il turno di lavoro alle 4,30 del mattino ed aver riposato solo tre ore pur essendo, al momento del ritiro, terzo dietro alla coppia Panizza-Valsecchi e con una gamba brillante. Quando manca però la brillantezza mentale ed il fondamentale riposo è certo meglio non prendere rischi, almeno a livello amatoriale, da li la scelta cosciente di alzare bandiera bianca. Non l'ha alzata invece Alessandro Marchi, neppure dopo la bruttissima caduta di due settimane fa che l'ha costretto prima al riposo forzato e poi all'allenamento indoor per via di un labbro completamente a pezzi; è stato davvero coraggioso a prendere il via, sul luogo del misfatto, e a chiudere 16° di categoria.
Bene Francesco Lombardo: "Bat-Lombo" è nono nella durissima M1, dove a vincere in solitaria è l'ex elite Giupponi.
Non capita spesso di vedere così tanti campioni sui sentieri valsabbini...


