Davide Zecchi
Davide Zecchi
Zetatraining

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Sono Davide Zecchi, preparatore atletico laureato in Scienze Motorie e specializzato in sport di endurance.
Istruttore Federale Triathlon (FITRI) e tecnico Team B3L Triathlon.
Preparatore fisico pallacanestro (FIP).
Partner Stryd Running.
Guida di Mountainbike.
Oltre 13 anni di esperienza nel settore.

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21 GIUGNO 2014: "LA MIA HERO"

Quando il 22 giugno 2013 terminai la Sellaronda Hero, promisi di non cimentarmi più in gare di questo tipo:

troppo dure, troppo faticose e fuori portata. Il giorno dopo però cambiai idea; controllai quando si sarebbero aperte

le iscrizioni e senza perdere tempo iniziai già nella mia mente a programmare la stagione 2014.

Decisi di abbandonare la gare di cross country e di programmare una prima parte di stagione di Marathon per arrivare

al top nelle gare clou dell’anno, ovvero Valcavallina e Sellaronda Hero.

Con l’aiuto indispensabile di Zetatraining, iniziamo il 2014 con allenamenti tosti sia in palestra che in bici e

non passa giorno che il pensiero sia rivolto alle Dolomiti e alla Hero.

Iniziano le prime gare, la condizione mese per mese migliora sempre più e qualche piccola soddisfazione

non tarda ad arrivare con la consapevolezza di poter fare delle ottime gare nel mese di Giugno.

La Valcavallina è solo l’antipasto, gara dura e selettiva, ma niente a che vedere con la Sellaronda.

Ormai ci siamo, la settimana prima della gara la tensione sale, i pensieri e le paure crescono così come le

emozioni per la gara più dura d’Europa si moltiplicano.

Inizio a ripassare il percorso mentalmente: Danterciepies la prima salita con pendenze subito dure, Il

Pralongià e il Campolongo non troppo duri ma lunghi, il Passo Ornella ( una salita così dura non l’ho mai

vista) quasi tutta da fare a piedi, lo scollinamento al Pordoi, la discesa tecnica verso Canazei, la Val Duron e

il Passo Duron terribili dopo 65 km, il Monte Pana e finalmente l’arrivo a Selva.

Gli ultimi giorni passano velocemente leggendo di qualche cambiamento di percorso ( che farà diventare la

gara più lunga e molto più dura) e con gli ultimi consigli da parte di Davide Zecchi.

Arrivo a Selva il venerdì precedente alla gara, l’atmosfera è elettrica e tra un paio di foto e una sgambatina

la giornata passa velocemente.

Ore 4.45: la sveglia suona, ci siamo, è il gran giorno. L’aria è freddina ci sono 5 gradi. Faccio colazione,

preparo il vestiario con barrette e gel, ormai manca pochissimo.

Ore 7:25: parto dalla terza griglia con il numero 506, quando viene dato il via non c’è più spazio per i

pensieri, bisogna pedalare e soffrire.

Al Danterciepies e al Pralongià ho ottime sensazioni, la gamba gira, il cuore è sotto soglia, penso ad

alimentarmi e idratarmi perché la temperatura si è alzata notevolmente.

Arriva il Passo Ornella, me lo ricordo bene, 4 km da fare a piedi, e so che spingere la bici non è il mio forte.

Faccio molta fatica e appena salgo in bici, accuso sintomi di crampi. Tengo duro continuo a pedalre anche

se sono costretto a rallentare. In discesa dal Pordoi mi diverto da morire, single track ripidi ci portano

direttamente al Passo Duron: lì inizia il calvario. Nei tratti in falsopiano non riesco a spingere il rapporto,

perdo 5-10 posizioni, sono ufficialmente in crisi. Riesco a riprendermi al monte Pana ormai non ho più

compagni di avventura nessuno dietro e nessuno davanti, solo io la mia bici e i miei pensieri.

La consapevolezza dei sacrifici fatti in tutta la stagione mi danno la forza per gli ultimi chilometri.

Ormai è fatta, l’emozioni all’arrivo a Selva è tantissima. Fermo il cronometro 6 ore e 43 minuti. C’è qualcosa

che non va solo 7 minuti in meno rispetto all’anno scorso e sembra di essere andato molto più forte.

Mi informo subito e scopro che Leo Paez ci ha messo 20 minuti in più rispetto all’anno passato; la gara è diventata molto più

dura. Mi disseto, recupero e aspetto il mio compagno di squadra Claudio che arriva distrutto.

Ce l’abbiamo fatta, abbiamo concluso la Hero per la seconda volta.

Sono felice perché consapevole di aver preparato nei migliori dei modi la gara e consapevole di aver

dato tutto. Un ringraziamento speciale lo voglio rivolgere a Davide perché grazie a lui sono riuscito a fare

miglioramenti importanti e perché disponibile a rispondere ad ogni dubbio e incertezza.

La SELLARONDA HERO 2014 è finita, ma tra poco inizierò a pensare alla SELLARONNDA HERO 2015 che sarà

Campionato del Mondo.

Gilberti Giovanni

 

UN RINGRAZIAMENTO A GIOVANNI PER LE SODDISFAZIONI SPORTIVE ED UMANE.
Davide

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