Esiste, nello sport come nella vita di tutti i giorni, una zona di comfort oltre la quale spesso non osiamo spingerci.
Non è vero?

Un pò per comodità, un pò per timore di non sapere come gestire determinate situazioni che si potrebbero presentare.
E così...finiamo per accontentarci, per non crescere, per non provare nuove esperienze.
Esperienze che potrebbero anche essere spiacevoli, ma certamente formative.

❌ Non è questione di: "o tutto o niente", frase in gran voga negli ultimi anni, che è poco più di uno slogan; ma si tratta di porsi qualche obiettivo al di fuori di ciò che conosciamo, per scoprirci realmente, fino in fondo.

✅ Io, al sempre spettacolare Ledroman Triathlon Sprint, ci ho provato!
1️⃣ Ho voluto partire un pò più avanti al via della mia batteria, la prima, nella frazione nuoto. Era il mio primo piccolo ed ambizioso obiettivo.
2️⃣ Il secondo e ultimo era quello di provare a fare una bella frazione bici, per capire quale fosse poi la risposta nella frazione conclusiva, di corsa.

Il risultato?
Ho preso tante di quelle botte in acqua, che manco Mortal Kombat 😅, son "finito sotto" bevendo due volte, qualche manata credo di averla data anche io, inavvertitamente, ma mi sono difeso attaccando.

🏊 Nuotando con una consapevolezza che, solo due anni fa, non credevo di poter ritrovare.

🚵‍♂️ La bici è andata quasi oltre le mie aspettative, pur essendo più ciclista che triatleta, staccando un parziale interessante. v🏃 E la corsa?
I dolori tra stomaco e fegato mi hanno riportato sulla terra, conscio che "uscire dalla comfort zone" non sia scontato nè banale, ma richieda altre prove, esperimenti e conoscenza di sè.

E tu?
Ti conosci abbastanza?

Fidati, è un'esperienza da provare.