I sinceri ringraziamenti.

Alla mia famiglia con Giorgia e Ludovico, sempre al mio fianco e grandissimo supporto in questa sfida.

Al mio coach, Davide, per avermi fatto pedalare forte e aiutato a comprendere cosa correggere in futuro in questi eventi, a livello organizzativo ed in merito alla più grande discriminante all'Italy Divide: le ore di sonno / riposo.

Ai miei amici, ai quali ho tolto del tempo per preparare questo evento, ma su cui posso sempre contare (e viceversa).

A Ruggero, del Lab8 di Torbole, per avermi prestato il manubrio poco prima di partire.

Infine a voi, per aver letto questo racconto.

Spero d'aver potuto, nel mio piccolo, ispirarvi a raggiungere ogni obiettivo che ci si pone.