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Vedo la luce.
Firenze.
È la quarta notte e abbiamo dormito altre 4 ore.
Dylan mi dice d'aver trovato un negozio di bici che apre alle 8:30, cosi dorme di più e fa colazione, io invece parto alla volta di Prato, da dove punterò poi verso Bologna.
Sto andando bene e mi accorgo di essere davanti anche a Niall, lo scozzese, che si sarà fermato da qualche parte probabilmente, non avendolo sorpassato lungo il percorso.
La strada è però molto più dura del previsto e così i piani vanno a quel paese definitivamente nel percorrere prima un pezzo di strada in più, per una frana che ha distrutto una parte del sentiero, e poi per una foratura che mi costringe alla sosta in un negozio di Sasso Marconi. Sistemato tutto, posso finalmente fiondarmi verso Bologna, odiando la ripidità delle salitelle dei colli bolognesi. Non so perchè, ma ora mi vengono in mente i Lunapop!
Sono un pò arrabbiato per aver bucato e perso tempo, ma fa parte del gioco e, soprattutto, succede una cosa….
Vedo un tasso in mezzo alla strada, mi guarda e poi scappa via, la stessa cosa mi era successa proprio nell’ultimo allenamento notturno sulle montagne di casa così, incuriosito, scopro che il tasso sembra avere un carattere come il mio: “vivace” se infastidito, ma anche emblema della tenacia.
Ciò che serve e che so di avere per modificare una situazione da negativa a positiva; ma soprattutto, ora, so che arriverò a “casa”!
Sono a 1046km totali, manca relativamente poco.