Il quarto giorno.
Qualche chilometro prima di Siena.

Già partiamo infreddoliti, se poi ci si mette anche la discesa iniziale...

Al sorgere del sole però avremo una giornata calda e stupenda.
Resa ancor più speciale dai quattro panini con la porchetta mangiati lungo il percorso (forse mi son fatto prendere la mano, o lo stomaco!).

Siamo in ballo, balliamo... a Siena stop per la pasta, bevo anche una birra media per festeggiare il mio compleanno, che è proprio oggi. Sotto gli occhi esterefatti dei miei compagni d’avventura.



Proseguiamo, arriva la lunga salita in montagna e la difficile discesa, sempre per il fango, verso Firenze ed è proprio questo crocevia a farci dividere: lo scozzese non si accorge infatti che Dylan ha rotto il freno anteriore e se ne va.
Io non posso di certo abbandonarlo in mezzo al bosco, con animali selvatici, di notte. Insieme cerchiamo di riparalo, con scarsi risultati, poi verso le due di notte arriviamo a Firenze. Stremati.



Sono 884km, ma la nottata nel bosco me ne fa sembrare molti di più.