Il secondo giorno.
Castel di Sangro..

La prima notte è passata via veloce, anche perchè ho dormito quattro ore.

Parto bene già dai primi chilometri; son su di morale, conscio che stamattina dovrò affrontare il passo vietato di notte per le difficili condizioni meteo, poco prima del lago di Scanno, nel cuore del Parco d'Abruzzo e sede del celebre triathlon X-Terra.

Il monte Rognone infatti è innevato e c’è anche della neve ghiacciata, ma in qualche maniera, a volte con un pò di portage, si riesce a passare.



In discesa mi ricordo un altro dei motivi che mi ha fatto optare per la scelta della mountainbike a discapito della Gravel... che sarà più scorrevole in pianura, ma che sullo "scassato" paga un pò dazio.

Sulla lunga strada per Tivoli conosco Dylan e Niall, un inglese e un scozzese con i quali, avendo più o meno lo stesso passo, condividerò buona parte della gara.
Insieme decidiamo di fare tappa per la notte a Roma, dopo aver concluso la nostra giornata pedalando sulla via Appia, con i suoi sassi in stile Parigi-Roubaix. Spettacolo e calvario al tempo stesso.



Il Garmin segna 469 km totali.