Vincere un titolo Europeo non capita tutti i giorni e, quando ciò accade, festeggiare è d'obbligo.
Farlo dominando dall'inizio alla fine, come ha fatto la super Veronica Di Fant è ancor meno scontato.

La forte atleta trentina è stata protagonista in casa, a Riva del Garda, sede del Campionato Europeo Duathlon Cross.
Se ti stai chiedendo cosa sia, te lo spiego subito.
Non è un triathlon, perchè il nuoto non è presente, bensì un duathlon, composto da una prima frazione di corsa, una seconda in bici ed un'ultima nuovamente di corsa. L'acronimo "cross" però indica che lo sterrato sia il protagonista e che, quindi, si corra su prati e si pedali su sentieri, in mountainbike.
A dire il vero il percorso di gara è risultato poco tecnico, ma comunque divertente, soprattutto nella frazione in mtb, in cui Veronica ha incrementato il distacco sulle rivali, fino a giungere con 10' di vantaggio sulla più giovane polacca Anna Wer e su Patrizia Dorsi (nelle Under 60).
Nella corsa finale ha saputo gestirsi, chiudendo con la medaglia d'oro al collo, nella categoria 35-39, ma anche arrivando prima al traguardo tra le Age Group..





Nel dettaglio, ecco come è andata, a partire dalla 1° frazione RUN:
Veronica parte forte, dopo il primo giro è in testa e, nei restanti tre, allunga creando il primo gap sulle altre ragazze. Il percorso non presenta salite in cui fare la differenza, ma le continue curve, accelerazioni e decelerazioni, lo rendono impegnativo e lento.
I tempi della prima frazione non devono trarre in inganno, in quanto non è equiparabile ad una classica corsa su strada, a causa del fondo, ma soprattutto delle continue curve e controcurve.




> 4 lap, su prato, da c.a 1,4 km
> 185 pam (il punto di forza di Veronica)
> 155 bpm medi
> 29°C temperatura




Nella successiva frazione, in mtb, Veronica crea il solco decisivo:
Il percorso non è particolarmente tecnico, ma su 4 giri diventa davvero duro, con un dislivello di 900 m.




Veronica ama le lunghe salite, su cui salire sfruttando la sua elevata potenza di soglia anaerobica. Le predilige ai cambi ritmo qui presenti.

> 163 bpm medi | 41,8 Km/h max




Mancano meno di 3 km, di corsa e...di pura gestione!
A separarla dal titolo Europeo ci sono poco meno di 3 km di corsa, sullo stesso, tortuoso, percorso.
“Non è finita, finchè non è finita...”
Ma, obiettivamente, è irraggiungibile per tutte.

> 4'10" passo medio | 2 lap da c.a 1,4 km
> 184 pam (sempre spaventosa)
> 155 bpm medi
> 24°C temp. (finalmente si respira!)




Al di là della soddisfazione del risultato, che è sì prestigioso, ma non deve farci esaltare oltre modo, conta come questo sia arrivato, ovvero nella prestazione finale.
Solida e importante.
Già, perchè pedalare in mtb dopo aver corso non è affatto scontato, i triatleti lo sanno.
Ma sono certo che a Veronica, data la repulsione per il nuoto, non sia affatto dispiaciuto farlo.

Che dire...Sono orgogliosissimo di lei!
E che spettacolo con la divisa azzurra, non è vero?