Sì, hai capito bene, 8848 metri (e oltre) di dislivello in bicicletta!
Questo è il numero magico, il totale dei metri d'ascesa percorsi da Patrick Rassega.

Perchè questo numero?



Massacrante anche nei numeri:
> 292 km totali | 9008 m. di dislivello
> 15h15' pedalate | 18h30' complessive
> 179 W medi | 228 W NP | 75 kg.
> 531 W max | TL = 735 | IF = 0,71
> 19,2 km/h medi | 69,3 km/h max
> 127 bpm medi | 165 bpm max


Raggiungere un obiettivo tale richiede sicuramente grandissime qualità mentali, importante allenamento specifico, ma soprattutto una programmazione mirata, che tenga conto di tanti, tantissimi aspetti, a partire dalla scelta della salita.
Noi abbiamo optato per l'ascesa da Lavenone a Presegno: 10 km al 5,6% di pendenza media.



La scelta è ricaduta su di essa per la pendenza non eccessiva, in maniera tale da non penalizzare le sue caratteristiche, oltre che per la temperatura quasi sempre gradevole (eccetto nelle ore centrali), in maniera tale da evitare che perdesse troppi elettroliti e accusasse prima la fatica;
Per la logistica: con possibilità di avere una fontana ad inizio e fine salita, oltre che alla possibilità di poter mangiare anche un piatto caldo, in cima o allo start

Infine, per la varietà di paesaggio, per dare uno stimolo maggiore anche alla mente.



Abbiamo poi coinvolto alcuni amici ed accompagnatori (oltre al sottoscritto, ovviamente), affinchè fosse assicurato il loro supporto morale, pronti ad accompagnarlo in alcune delle sue ascese;
Uno degli aspetti principali, su cui abbiamo lavorato per tutta la stagione (non in ottica di Everesting, ma semplicemente per compensare gli errori di Patrick dal punto di vista alimentare) è stata l'assunzione degli alimenti nel corso delle oltre 18 ore, di cui 15 pedalate. Il tutto ricercando una regolarità maniacale nell'assumere carboidrati in tutte le salse (barrette, caramelle, maltodestrine, gel, pasta, riso, pane e prosciutto) fino a giungere ad una base stabile di 100-120 g. CHO per ora. Tanto, tantissimo.
Se quest'ultimo punto era quello a maggior preoccupazione, devo dire che, invece, è stato perfetto!

La fatica fisica è giunta prima di quella nutrizionale (sì, è una provocazione, ma reintegrare quasi 10000 Kcal non è uno scherzo!) e di quella mentale, come preventivato.
La sua testa dura e la convinzione che ogni crisi, prima o poi termina, l'hanno portato a... beh, non ti spoilero nulla, leggi qui sotto...











Ho tartassato continuamente Patrick sulla gestione (Watt, nutrizione, vestiario...). Volevo che raggiungesse il suo obiettivo.
L'ha fatto, regalandomi un'enorme soddisfazione, umana e professionale.
Chapeau!