Per la prima volta in Italia l'Ironman di Cervia fa il "botto" di partecipanti. Oltre 2000 gli atleti all-finisher e tra questi i "nostri": Mariuccio Zaffaina, Siro Zanetti ed Ettore Garzoni. Al termine resta l'emozione indescrivibile ed indimenticabile sui loro volti di Uomini d'Acciaio.

Se l'Elbaman ha vissuto una giornata metereologicamente devastante, costringendo gli organizzatori all'annullamento, a Cervia tutto è andato per il meglio e si è vissuta una giornata di sport storica, specialmente nel panorama del triathlon italiano.
Erano ben tre gli atleti "ZT" impegnati nella massacrante prova da 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42,195 km di corsa: Mariuccio Zaffaina, Siro Zanetti ed Ettore Garzoni. Tutti insigniti della medaglia di All Finisher poco dopo il traguardo finale.

Il migliore della truppa è stato Siro Zanetti, atleta seguito insieme al collega Mauro Citi per la parte di corsa, che chiudeva la prova con un ottimo tempo di 10 ore e 46', abbondantemente sotto le 11 ore. Un ottimo risultato che però potrà essere migliorato in futuro, con la possibilità concreta di scendere sotto le 10 ore e 30'.

Per Mariuccio Zaffaina si trattava di un esordio assoluto nell'Ironman, il veronese è al secondo anno vero e proprio nel Triathlon ed ha mostrato una crescita ed una costanza incredibile. Una stagione di sacrifici ripagati a Cervia, che ha comunque saputo dare molte note positive anche nei "mezzi" corsi in stagione. 
Il lavoro importante svolto soprattutto a migliorare la frazione nuoto ha dato i suoi frutti, a seguire la frazione bici è stata pedalata in maniera intelligente risparmiando energie per la maratona finale, nella quale non c'è stato alcun crollo, ma un normale calo fisiologico. 11 ore e 12' all'esordio, nel primo terzo della classifica, è un risultato ampiamente soddisfacente.

Infine Ettore Garzoni, purtroppo lungo il percorso di preparazione Ettore non è mai riuscito ad allenare a dovere la frazione finale di corsa, presentandosi a Cervia con pochissimi km nelle gambe, con la consapevolezza che la Maratona sarebbe stata una vera e propria battaglia. Ma al motto "non sono un calciatore" :) non si è dato per vinto ed ha preso parte alla gara con un'ottima frazione ciclistica e chiudendo qualche minuto sopra le 12 ore.
Con la consapevolezza che se fosse riuscito a preparare la frazione finale avrebbe potuto chiudere tranquillamente sulle 11 ore.

Ah, nota a margine... Ettore è del 1959 (ed ha un fisico da trentenne)!

Beh...che dire, un grossissimo applauso a voi uomini d'acciaio, concludere un Ironman è cosa per pochi eletti, un viaggio dentro sè stessi che probabilmente tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo provare!