"Face to face": semplicemente un curioso faccia a faccia con gli atleti della scuderia "Zetatraining".
Oggi cominciamo la rubrica con Davide Toselli, 28 anni di Vestone (BS), autore di un progresso eccellente da due anni e mezzo a questa parte, andiamo a conoscerlo meglio...
Davide, quando hai deciso di affidarti a Zetatraining e alla sua metodologia?
Ho deciso di affidarmi a ZT dopo il mio primo anno di MTB a livello amatoriale, per preparare la stagione 2010. prima mi sono sempre allenato in compagnia, pedalando con gli amici, è stato un periodo di avvicinamento e conoscenza verso il mondo dell' MTB fondamentale per me, ma colto dallo spirito agonistico, e ansioso di spingere velocemente i miei limiti più in la, capivo che mi serviva una preparazione mirata, degli allenamenti specifici, non potevo improvvisarmi un esperto in materia, e come in tutti gli sport anche nel ciclismo il metodo di allenamento è fondamentale, e io non avevo una minima idea di quale fosse. ecco perchè ho deciso di affidarmi a ZT. una splendida collaborazione professionale che è poi diventata amicizia.
Prima i tuoi allenamenti erano impostati esclusivamente a sensazione?
Si, mi allenavo uscendo con gli amici, ad ogni uscita l' unico obbiettivo era solo quello di faticare il più possibile, e affinare la tecnica di guida.
Quali sono stati i miglioramenti che hai notato da subito?
I miglioramenti sono arrivati in modo graduale, ma sono stati costanti. il tono muscolare è cambiato, c'è stato un aumento considerevole del rapporto peso/potenza, e le gare venivano man mano affrontate con maggior convinzione e sicurezza, sicuramente grazie alla cresciuta condizione atletica. Le mie forze sono state distribuite lungo l' arco della stagione, che è stata pianificata dal preparatore nel migliore dei modi a seconda dei miei obbiettivi stagionali, e in seguito ad un adeguato monitoraggio della mia condizione atletica.
In media quanto tempo dedichi agli allenamenti?
In media dedico tra 2 e 2,5 ore di allenamento a seduta durante il periodo invernale, per 5 volte a settimana. nel periodo agonistico raramente gli allenamenti superano le 2 ore per 4 uscite a settimana più la gara.
Quanto credi di essere “cresciuto” dal primo anno? E quanto margine di miglioramento credi di avere ancora?
Credo di essere cresciuto molto dal primo anno di collaborazione con ZT, e nella prima parte della stagione 2011 penso di aver sfiorato l' apice del mio potenziale. sostanzialmente credo di aver fatto passi da gigante fino a quest' anno, e di avere ormai pochi margini di miglioramento, che potrebbero esserci in base a diversi fattori, come una differente distribuzione delle energie nel corso della stagione, la crescita del bagaglio di esperienza sui campi di gara, e il miglioramento del mezzo meccanico. ma tutto deve appoggiarsi su una solida volontà e determinazione.
In ambito provinciale ti sei confermato come un ottimo atleta, ti senti pronto a correre in ambiti più importanti come nel circuito degli Internazionali d’Italia?
Il livello in gare come quelle degli internazionali d' italia è altissimo, le prime posizioni sono al di fuori del mio potenziale, ma se un tempo queste erano gare che temevo, e portavo a termine con grande fatica, oggi invece sono le gare che preferisco, perchè mi permettono di crescere come ciclista, e mi spingono sempre a raggiungere i miei limiti.
Potrebbe essere un obiettivo del 2012?
Non è l' obbiettivo fondamentale del 2012, ma c' è l' intenzione di affrontare qualche prova degli internazionali per fare esperienza.
Ne hai altri?
Quest' anno l' obbiettivo è vincere il campionato italiano endurance dei team da 8 a Cremona con "Geopietra Zaina", guadagnare punti per il ranking FCI partecipando a gare top class, e fare bene nelle gare di provincia. l' obbiettivo principale è dare il massimo al campionato italiano XC di Lugagnano a luglio, senza pretese di classifica.
Come hai combattuto l’inverno per quanto riguarda gli allenamenti?
Gran parte della preparazione invernale è stata svolta in palestra, mentre ora spesso mi alleno sui rulli.
Ora si comincia finalmente a pedalare?
Ora si dovrei cominciare a macinare un po di chilometri, fortunatamente riesco a gestire la giornata lavorativa abbastanza liberamente, quindi dovrei trovare il tempo necessario per i miei allenamenti.
A quale circuito prenderai parte?
Inizierò partecipando sia al Master MTB che alle prove XC del BS Cup poi strada facendo dovrei abbandonare il Master MTB.
Quale gara non vedi l’ora di correre?
Sellero rimane la gara per me più divertente, ma quest' anno anche la prova dei regionali ad Agnosine promette bene.
Hai corso sia in mtb che su strada, cosa ami e cosa ti piace meno delle due categorie?
Sicuramente la cosa più bella della MTB è il piacere di guida, e anche il clima cordiale dell' ambiente. in gara tutti avversari, mentre dopo la fatica tutti amici. Rispetto alle cose su strada invece la cosa meno bella è che è piu difficile restare concentrati. spesso si affrontano tratti di gara da soli o con pochi punti di riferimento, bisogna concentrarsi soprattutto sulla propria fatica, e non mollare un centimetro, neanche di testa. Ah, ecco, odio anche il fango della MTB.
La cosa più affascinante della strada invece è la concentrazione altissima di agonismo, soprattutto nelle gare in circuito, la tattica è importante, non ci si concentra sulla propria fatica, ma soprattutto sui movimenti degli altri, e ci sono attimi durante la gara in cui si riesce a tirare il fiato.
Su strada al contrario della MTB i valoro in campo dei vari atleti risultano leggermente livellati. Per contro il piacere di guida è quasi inesistente.
Scegliendone una?
Se dovessi scegliere direi MTB
26 o 29? Che bici hai?
Ho una 26, creata da Enrico Zaina e Tiziano Stefana: non ho le conoscenze ne tecniche ne pratiche per dire se preferirei una 29 ad una 26. ognuna delle due ha pregi e difetti.
Concludendo, quanto credi sia importante oggi giorno prepararsi con metodo e non a sensazione?
Personalmente credo che dipenda dagli obbiettivi che uno si pone e dal proprio bagaglio di esperienza. essere seguito da ZT mi ha portato in una nuova dimensione della disciplina sportiva. in poco tempo mi ha permesso di incrementare la qualità delle mie prestazioni, insegnandomi il metodo dell' allenamento. Ho così potuto monitorare i miei miglioramenti, pormi man mano obbiettivi sempre più lontani, con l' obbiettivo di avvicinarmi il più possibile ai miei limiti.
Una preparazione specifica è la base indispensabile per chi vuole ottenere dei risultati, e non possiede le giuste conoscenze. Una volta acquisita questa base, allora un atleta può anche cominciare ad ascoltare il proprio corpo, ma personalmente penso che allenandosi a sensazione non si raggiungeranno mai gli stessi risultati che si otterrebbero sotto la guida di un preparatore.
Grazie del tempo concesso e...un grande in bocca al lupo per la nuova stagione!