Quanto è fondamentale gestire al meglio lo sforzo in un triathlon? Quanto è difficile farlo quando si parla di distanza olimpica (e si vorrebbe gareggiare "a gas aperto" dall'inizio alla fine) ed il percorso presenta più di 1050 metri di dislivello cumulativo tra la frazione bici e quella di corsa?

Stefano Berti ci spiega come! 😄
Ecco a voi l'analisi di gara del triathlon olimpico di Lavarone (TN).

Non male per "uno" che ha cominciato da poco ad affacciarsi alla disciplina. I progressi sono stati notevoli in questo 2019, il nuoto lo penalizza ancora molto, ma se guardiamo indietro, a ciò che era, non possiamo che proiettarci con fiducia ad un grande 2020 anche nella prima (e da molti tanto odiata) frazione!

🏊‍♂️🚵‍♂️🏃‍♂️🤟

Siete curiosi di vedere i dati di potenza e frequenza cardiaca di Marco Frapporti alla Coppa Bernocchi?

Una corsa velocissima, con un dislivello inferiore ai 2000 metri, nei quali l'importanza degli aspetti neuromuscolari è risultata fondamentale.
Potrete osservare l'andatura di ognuno dei 6 giri da 16,5 km del circuito, con la potenza media ovviamente più bassa a seguito della lunga discesa finale.
E' proprio la velocità di percorrenza della stessa ad essere una delle discriminanti fondamentali sul tempo di percorrenza di ogni singolo giro.

I più letti
La top 5 dei miei focus più consultati