Ecco a voi i numeri di Simona Frapporti alla Ronde Van Drenthe, chiusa 15° con le più forti atlete del WWT. Oltre 85 picchi sopra i 750 Watt, in una gara dai continui rilanci, dai tratti in pavè impegnativi e condizionata dal forte vento. Fortemente sollecitata la componente neuromuscolare, oltre ovviamente a quella metabolica. Gli "strascichi" dei lavori specifici per la forza (nelle sue diverse declinazioni: specialmente forza dinamica massima ed esplosiva) svolti in preparazione alle competizioni su pista si sono visti anche nella prima corsa in linea, su strada.

Analisi by SelfLoops

 Con il terzo articolo (qui il primo e il secondo) relativo all’importanza del recupero nel corso di un piano di allenamento, volgiamo al termine di questo argomento, trovandoci a riepilogare alcune strategie utili a migliorare il recupero stesso e a presentarne di nuove.

Presumo che, dopo aver letto i primi due micro-articoli, abbiate ormai capito quanto il recupero sia fondamentale ed assolutamente in grado di favorire il successo o decretare l’insuccesso di un atleta nel giorno della propria gara più importante o nel corso di un periodo di elevati carichi allenanti. Ciò che forse vi starete chiedendo è se mai quali mezzi avete a disposizione per favorire il recupero / rigenerazione dopo uno o più allenamenti intensi, o dopo una gara corsa al 100% del proprio potenziale. Ebbene, personalmente mi piace suddividere le strategie di recupero in due categorie che sono solito chiamare: principali ed accessorie.

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